Dearterializzazione emorroidaria transanale doppler guidata.
Authors: Carlo Tagariello, Pier Paolo Dal Monte, Maria Sarago.
Source: Chirurgia Italiana 2004, Vol. 56 n. 5 Settembre-Ottobre 2004.
Organo Ufficiale della Società Italiana di Chirurgia
Official Journal of the Italian Society of Surgery
CARLO TAGARIELLO, PIER PAOLO DAL MONTE, MARIA SARAGÒ U.O.
Chirurgia Generale
Case di Cura M.F. Toniolo - Villa Erbosa - Bologna
Riassunto
Il trattamento chirurgico tradizionale delle emorroidi consiste nell'escissione di tre gavoccioli, con legatura a monte dei peduncoli vascolari. Ne residuano tre ferite muco-cutanee che guariscono per seconda intenzione, con un decorso postoperatorio molto doloroso. La Dearterializzazione Emorroidaria Transanale (D.E.T.) consta della legatura, su guida Doppler dei rami terminali delle arterie rettali superiori (da 3 a 6), 2-3 cm al di sopra della linea pettinata, con completa decongestione dei plessi emorroidari. Dal gennaio 2000 al settembre 2003 abbiamo sottoposto a D.E.T. 138 pazienti: il dolore postoperatorio era scarso e il follow up ha documentato dei buoni risultati. Dunque la D.E.T. può essere considerata un nuovo metodo per il trattamento emorroidario, sicuro, indolore, eseguibile ambulatoriamente; noi preferiamo però effettuare l'intervento in sala operatoria, con anestesia generale o spinale, in modo da potere valutare, a sfintere rilasciato, la vera entità del prolasso mucoso al fine di scegliere la tecnica più idonea. Le indicazioni sono ampie (si devono escludere solo emorroidi di IV° con prolasso inveterato, causa degli insuccessi riportati in tabella) e la percentuale di successi è di oltre il 90% nelle emorroidi di II° e III°. Parole chiave: dearterializzazione emorroidaria transanale, legatura doppler guidata delle arterie rettali superiori.
Summary
Doppler-guided transanal haemorrhoidal dearterialisation. C Tagariello, P.P. Dal Monte, M.Saragò The usual surgical treatment for haemorrhoids consists in excision of the piles and ligation of the hemorrhoidal plexus, with considerable postoperative pain. A new, less invasive technique has been introduced, called transanal haemorrhoidal dearterialisation. This technique consists in Doppler guided !igation of the distal branches of the superior rectal arteries (3 to 6) 2-3 cm above the pectinate line. Arterial ligation causes reduction of blood flow to, and decongestion of, the haemorrhoidal plexus. From January 2000 to September 2003, we performed transanal haemorrhoidal dearterialisation in 138 patients. Patients experienced no pain in the immediate postoperative period. The follow up revealed good outcomes. The transanal haemorrhoidal dearterialisation procedure can be considered a safe, effective, painless and quick method of curing haemorrhoidal disease. Its indications are extensive. The success rate is approximately 90%, but may be lower for grade 4 haemorrhoids. Key words: transanal haemorrhoidal dearterialisation, Doppler guided ligation, superior rectal arteries, haemorrhoids Chir Ital 2004; 56, 5: 693-697