Metodo THD® SphinKeeper - THDLAB - IT

  • THD Sphinkeeper®: quando è utile
  • THD Sphinkeeper®: procedura chirurgica
  • I vantaggi del metodo THD Sphinkeeper®
  • THD Sphinkeeper®: evidenze cliniche e pubblicazioni scientifiche

THD Sphinkeeper®: quando è utile

THD Sphinkeeper® è un nuovo trattamento chirurgico mini-invasivo dell’incontinenza fecale. Questa tecnica permette di trattare efficacemente diverse forme di incontinenza anale. Le evidenze cliniche e la letteratura scientifica dimostrano l’efficacia del metodo THD Sphinkeeper® nel trattamento di:

  • episodi di incontinenza fecale (passiva, da urgenza o mista) che si verificano più di una volta a settimana e non rispondono ai trattamenti conservativi.
  • incontinenza fecale associata a incontinenza urinaria.
  • incontinenza fecale associata a precedenti trattamenti radioterapici nella zona pelvica.
  • incontinenza fecale associata a precedenti interventi chirurgici per il trattamento dell’incontinenza fecale (sfinteroplastica, SNS).
  • incontinenza fecale associata precedenti interventi chirurgici anali.

Il chirurgo valuterà se sono presenti le indicazioni all’intervento in base ai sintomi, al tipo di incontinenza e alle condizioni di salute del paziente.

Bibliografia:

Outcomes of Implantation of SphinkeeperTM: a new artificial anal sphincter, C. Ratto, L. Donisi et al., Techniques in Coloproctology 2016; 20: 59-66

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THD Sphinkeeper®: procedura chirurgica

 

THD Sphinkeeper® permette di trattare l’incontinenza fecale ripristinando la funzionalità sfinterica per mezzo di speciali protesi autoespandenti. L’intervento THD Sphinkeeper® prevede l’impianto di 10 protesi sterili auto-espandibili tra lo sfintere interno e lo sfintere esterno venendo quindi a creare una sorta di terzo anello intorno alla circonferenza del canale anale. Tali protesi aumentano di volume assorbendo i fluidi corporei con conseguente recupero della continenza.

Gli impianti sono realizzati in un materiale dotato di memoria di forma, biocompatibile, non allergenico, non immunogenico e non cancerogeno.

Così come per la procedura THD Gatekeeper®, l’intervento può essere realizzato in anestesia locale; il chirurgo effettua piccole incisioni di circa 2 cm dal bordo anale entro le quali inserisce con un dispositivo le protesi. La cannula del dispositivo viene successivamente inserita nello spazio intersfinterico permette automaticamente il rilascio delle protesi.

Grazie alla guida ecografica, lo specialista può controllare lo sviluppo dell’intervento e gestire il corretto posizionamento dell’impianto. Al termine dell’intervento il chirurgo sutura le incisioni cutanee. Le protesi vengono inserite a ore 1, 5, 4, 9, 10, 6, 8, 7, 2 e 3. L’intervento è normalmente realizzato in anestesia locale e dura in media 40 minuti.

Entro 48 ore dall’impianto, le protesi a memoria di forma si espandono assorbendo fluidi corporei e crescendo di volume fino al 730% della dimensione originale.

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I vantaggi del metodo THD Sphinkeeper®

La procedura mini-invasiva THD Sphinkeeper® permette di ripristinare chirurgicamente la continenza anale con minimi disagi per il paziente. Il metodo THD Sphinkeeper® consente di trattare forme di incontinenza fecale di diversa eziologia con numerosi vantaggi per chirurgo e paziente:

  • procedura mini-invasiva: preserva la fisiologia anorettale con tempi di ricovero brevi e ridotto dolore e sanguinamento post-operatorio.
  • ampie indicazioni all’intervento: la procedura può essere usata per il trattamento di diversi tipi di incontinenza fecale, anche dopo altri interventi nella zona anorettale.
  • nessuna seria complicanza intra e post-operatoria.
  • bassa incidenza di episodi di delocalizzazione ed estrusione degli impianti.
  • riduzione dei sintomi e significativo miglioramento della qualità della vita.
  • conveniente: ridotto dispendio di materiale consumabile e breve degenza ospedaliera.
  • procedura di semplice esecuzione.
  • impianti biocompatibili, non allergenici, non immunogenici e non cancerogeni.

Il rapido ritorno alle attività abituali, l’assenza di gravi complicanze intra e post-operatorie e una buona percentuale di efficacia sono i principali motivi dell’alto livello di soddisfazione dei pazienti che si sottopongono all’intervento.

Bibliografia:

Implantation of Sphinkeeper: a new artificial anal sphincter. C. Ratto, L. Donisi, F. Litta, P. Campennì, A. Parello, Tech Coloproctol. 2016; 20: 59-66.

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THD Sphinkeeper®: evidenze cliniche e pubblicazioni scientifiche

Il tipo di protesi usato durante la procedura THD Sphinkeeper® è analogo a quello utilizzato durante l’intervento THD Gatekeeper®.

Maggiori informazioni sulla letteratura scientifica relativa al Metodo THD Sphinkeeper® sono disponibili nella sezione Studi Clinici.

Bibliografia:

  • Efficacy of Sphinkeeper implantation in faecal incontinent patients: 1-year experience. C. Ratto, L. Donisi, A. Parello, F. Litta, Colorectal Disease, Vol. 18, Suppl. 1, September 2016.
  • Injectable and Implantable Agents: Current Evidence and Perspective. C. Ratto, A. Parello, L. Donisi, F. Litta. Management of Fecal Incontinence, Springer International Publishing Switzerland 2016, p. 91-105
  • Novel bulking agent for faecal incontinence. C. Ratto, A. Parello, L. Donisi, F. Litta et al, British Journal of Surgery 2011 Nov; 98 (11): 1644-52.
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